La città di Mosca raccontataci da Carmen, un'italiana all'estero |...e guardo il mondo da un oblò! | WH, Cate?





Carissimi lettori,

Eccoci al primo dei numerosi, spero, appuntamenti con...e guardo il mondo da un oblò! ovvero le città straniere raccontateci dalle italiane che vi vivono.

Nel caso in cui, tra voi lettrici, ci fosse qualche italiana che viva all’estero e abbia voglia di partecipare oppure conosca delle italiane felici di partecipare lasci un messaggio sotto nei commenti o sulla pagina facebook di What’s Happening, Cate? oppure scriva una mail a caterina _ amato @ ymail . com e verrà contattata.


xoxo
Caterina Agata Maria


Nome: Carmen
Professione: psicologa
Sito internet: www.lavitafertile.com 
Età: 42



Città italiana di provenienza: Firenze, città adottiva; Bergamo, città natale.
Città di espatrio: Mosca
Paese: Russia






Sono Carmen, età 40+, moglie felice, psicologa e antropologa amante della specie umana. Vivo a Mosca, mi piace la vita all'aria aperta, e sogno una casa in bioedilizia sulle colline toscane. Se poi le colline non fossero disponibili, mi va bene anche il resto del mondo.

Dal 2007 vivo all’estero, prima nel caldissimo Medio Oriente, ora nella freddissima Mosca.

Sono appassionata di psicologia perinatale e sostegno al parto e, per mia sfortuna, ho un’estesa esperienza di infertilità, che mi ha quasi spinto ad abbandonare le mie passioni. Per fortuna ciò non è successo. Mi trovate sul blog LaVitaFertile il cui motto è “perchè la fertilità della mente, del cuore e dello spirito vincono sull’infertilità del corpo”.

 





Come si chiama la tua nuova città e i suoi abitanti, nella lingua del luogo?

Il nome Mosca, nella lingua russa, è Москва che traslitterato nel nostro alfabeto latino diviene Moskva e si pronuncia più o meno così, mʌˈskva.
Invece, i suoi abitanti sono i Moskvitchì” in italiano “moscoviti”, se al plurale, “Moskvič” ovvero “moscovita", se al singolare. E se incontrassimo una donna di Mosca? Saremmo di fronte una Moskovitzka, cioè una moscovita.


Un motivo per cui dovremmo trasferirci nel tuo nuovo paese e da nessuna altra parte.

Ma perché ci vivono le donne più belle del mondo! C’è un emoticon per l’invidia? :D



Collezioni qualche oggetto tipico del luogo?
Ancora no ma se dovessi, in futuro, sarebbero di certo le matrioske.





Consiglio ai collezionisti o semplicemente agli appassionati di queste piccole bamboline di non acquistare, ovviamente, quelle vendute a ridosso dei luoghi più turistici come la Piazza Rossa o il Kremlino poiché vendute a peso d’oro ma di cercarle a Ismailovski o nei piccoli mercatini in giro per la città.


Piccola nota dell’autore:

La nascita della Matrioska viene fatta risalire al XIX secolo e ad idearla fu Savva Mamontov, ricco industriale russo e collezionista d'arte.

L’idea della matrioska gli venne dopo aver visto un pezzo in legno raffigurante un vecchio saggio buddhista, importato dal Giappone. Tale statuetta conteneva al suo interno altre quattro piccole statuine. Inoltre, i giapponesi, al tempo,  sostenevano che la prima di quelle figure fosse stata creata proprio da un monaco russo. Fu questo fatto, pare, a suggerire a Mamontov l'idea della prima matrioska.

La prima bambola di legno fu composta da otto pezzi e raffigurata con il vestito tradizionale locale. Venne chiamata Matrena, dal latino mater, madre.

Le otto piccole bambole che componevano la prima matrioska rappresentavano, in ordine di grandezza, una madre, una ragazza, una bambina fino all'ultima figura quella di un neonato in fasce.



Ci mostreresti una foto che ti ritrae con il tuo abbigliamento tipico, per una passeggiata, nel mese che più rappresenta la tua città?



Qual è lo stereotipo più noto all’estero del tuo nuovo paese? Secondo te è veritiero?
Si dice che i russi siano freddi, ed è vero. Riescono a mantenere un’espressione impassibile in ogni situazione. Conoscendo la storia russa e vivendo il clima russo direi che si tratta più che altro di conservazione delle energie, una specie di istinto di sopravvivenza.


Qual è la festa che riunisce tutta la famiglia e in cosa consiste?  
Devo dire che qui ogni occasione è buona per festeggiare. Per bere, per mangiare e per regalare fiori e cioccolatini. Ah, e anche per scoppiare fuochi d’artificio. Quanto piacciono ai moscoviti i fuochi d’artificio!





Comunque direi, per mia esperienza, la Giornata della Vittoria (sul regime nazista, nella seconda guerra mondiale), che si celebra il 9 Maggio, è molto sentita dal popolo russo. La parata militare viene seguita sui maxischermi disponibili in diversi punti della città, e nelle strade si riversa una fiumana di gente che indossa vecchi cappelli o divise militari, medaglie e indumenti mimetici.






Tenerissimi sono i veterani, che per un giorno l’anno sono al centro dell’attenzione, salutati e onorati da tutti con fiori e parole di apprezzamento, sostenuti dai familiari nel loro deambulare lento e faticoso per l’età avanzata e gli acciacchi. Devo dire che mi sono commossa nel vedere queste manifestazioni di affetto nei loro confronti.




Qual è la bevanda più popolare?
Dai! Ma già lo sapete...la vodka, acquetta in italiano. In assoluto, è la bevanda superalcolica più amata dal popolo russo.
Piccola nota utile: fino a poco tempo fa la birra non veniva considerata un alcolico. Credo di aver detto tutto. ;)


Ci potresti mostrare il panorama dalla tua finestra preferita?



Ci daresti un consiglio per farci amici la gente del luogo?
Non saprei, però so cosa non dovete fare: attaccate bottone per strada o nei negozi. Di solito questo atto viene considerato molto strano e sconveniente. Se lo fate, premuratevi di chiedere solo informazioni, ringraziate, salutate e proseguite.


L’abitudine del luogo più civile che ti piacerebbe esportare...
A Mosca tutti, e sottolineo tutti, anche lo sbarbatello bullo delle scuole medie, lasciano il posto sui mezzi pubblici e non solo alle signore di una certa età ma anche alle donne incinta e a quelle con bambini. Che meraviglia! Per non parlare del fatto che una volta un ragazzo mi ha aiutata a scendere dal bus liberandomi dal peso delle buste della spesa che portavo. (Accidenti a me e a quando sono al supermercato per far spesa e, con il carrello quasi pieno, mi dico “ma sì, ce la faccio, dai”!)

...e quella più incivile che proprio non riesci a tollerare.
La burocrazia. Perché semplificare una cosa difficile, quando si più rendere difficile una cosa semplice? La Russia è la patria della burocrazia (no, mi dispiace, non lo detiene l’Italia, il primato) e del non cambiare una cosa che funziona, a meno che non si possa certificare in triplice copia firmata dal capo supremo che ci sia qualcosa di meglio. Per organizzare la consegna di un paio di attrezzi ginnici comprati in un negozio, ho dovuto firmare cinque contratti, che poi sono stati controfirmati, timbrati e consegnati al superiore di turno per la conferma finale.


Qual è l’abitudine più bizzarra delle persone del luogo?
In una città che per molti mesi l’anno è coperta di neve, si ha a che fare con il fango e le pozze d’acqua ogni giorno, tenere le scarpe pulite è un’impresa. Perciò mi sembra molto bizzarro che l’attenzione alla pulizia e lucidatura delle scarpe sia quasi maniacale. E non è una cosa prettamente femminile, anche gli uomini si portano dietro le salviettine umidificate, oppure persino delle scarpe di ricambio per andare alle serate sociali o al lavoro. Non ho mai visto uomini con scarpe così pulite e lucide!


Ci sapresti indicare un mercato delle pulci assolutamente da non perdere?
Senza dubbio il mercatino di Izmailovsky.

Parkovaya St., 3-ya, 24, Mosca, Russia

È il paradiso dei souvenir, alcuni di bassa qualità ma altri, come i cimeli dell'epoca di Lenin, ancora affascinanti. Si trovano anche uniformi e accessori militari, i classici cappelli di pelliccia e le immancabili matrioske.




Da 0 a 10 quanto sono fashion le donne della tua città?
Le russe sono bellissime, quando non sono proprio brutte. Non ci sono vie di mezzo. Ma quelle belle, sono molto curate, manicure sempre fatte, capello lunghissimo al vento (anche con temperature da far ghiacciare le sinapsi dei neuroni) e soprattutto...tacchi vertiginosi. Ora, siccome oltre a nevicare parecchio, a Mosca il peggior problema è il ghiaccio, deve esser avvenuto un fenomeno piuttosto strano, che le rende immuni da scivoloni, altrimenti si sarebbero tutte estinte da un pezzo.



Lo shock culturale che ti ha investito al tuo arrivo, nel bene e nel male.
Dire che non è semplice adattarsi a vivere in un paese del quale non si parla la lingua e che utilizza anche un diverso alfabeto, il cirillico, è un eufemismo. Mi sono sentita una straniera, io che di natura adoro poter comunicare con tutti.



Una cosa che, invece, mi ha colpito positivamente è la proverbiale freddezza russa di cui parlavo sopra. Come dicevo, non è indisponenza, ma un generico rifiuto di esprimersi troppo in pubblico e di fronte ad estranei. A me ha aiutato moltissimo, perché se a domanda non rispondo, poiché non ho capito, non si generano problemi, anzi forse mi dimostro molto più russa così che se parlassi correntemente la lingua.


Quella volta in cui ti sei sentita orgogliosa di essere “italiana”.
I Moscoviti adorano l’Italia, soprattutto la moda, gli italiani e la nostra lingua. Agli incontri di scambio linguistico il tavolo dell’italiano è forse il più popolare e richiesto.



5 aggettivi per descrivere gli uomini del luogo
Cinque aggettivi? Non voglio infierire, dunque ne dirò solo uno: brutti. Non si capisce come funzioni la genetica di questa popolazione, visto che le donne sono così belle!


Quando si vuole scappare dalla civiltà, dove si va?
Alla Dacia, letteralmente casa in campagna. Ogni venerdì pomeriggio c’è l’esodo dei moscoviti, ma potrei generalizzare ai russi, verso la campagna e verso queste meravigliose casette in legno, stile cottage o casa in montagna, in colori pastello, circondate da giardini, orti e campi.

Dacia russa


L’aneddoto da te vissuto e che merita di essere raccontato.
Dovevo tenere il posto a mio marito ad una conferenza. Alla signorina che si avvicina per chiedermi se poteva sedersi dico, in russo, “questo posto non è confortevole”, con la convinzione di aver detto “questo posto non è libero”. La signorina mi guarda un po' strano, credo abbia apprezzato la mia gentilezza nell’informarla che il posto non era dei migliori e che forse avrebbe dovuto cercarne un altro, ma poi si siede ugualmente.


Il piatto locale secondo te assolutamente da non perdere e dove poterlo mangiare.
Il Borsch, la zuppa con sfilaccetti di carne bovina, cavolo bianco e barbabietola. La trovate ovunque ma nei ristoranti la cui cucina è più vicina, sia culturalmente che geograficamente, alla Russia, come, ad esempio, il georgiano Kachapuri

Ukrainskiy Blvd., 7, Mosca 121059, Russia

e l’uzbeco Chaikhona #1,

1st Tverskaya-Yamskaya St., 7, Mosca 125047, Russia

probabilmente la qualità è migliore. Mi riservo, in ogni caso, di cambiare idea, quanto più scoprirò questa città.



Consiglierei anche il Gulash, pure questo piatto a base di carne, che letteralmente significa zuppa del mandriano, sebbene non sia originariamente un piatto russo bensì ucraino. A Mosca, comunque, va molto di moda cucinarlo.  



Il motto o il modo di dire più simpatico.
Ciao cacao. Non chiedetemi cosa voglia dire, perché non lo so, però rido ogni volta che lo sento pronunciare ai miei amici.



5 aggettivi che descrivono la tua nuova città.
Contraddittoria, imponente, gloriosa, inquinata, affollata.




Qual è il mezzo di trasporto maggiormente utilizzato dalla gente del luogo?
Il traffico a Mosca, anche a causa della neve per molti mesi l’anno, è molto congestionato così non è conveniente, in termini sia di tempo che di stress, prendere l’auto.


In alternativa vi sono numerosi taxi e linee di autobus ma il mezzo certamente più amato dai moscoviti resta la metropolitana, V. I. Lenin. Con le sue 12 linee si estende per quasi tutta la città e molte  stazioni, sono circa 200 in totale, sono particolarmente belle da ammirare poiché esempio dell’arte del realismo socialista.






Il prezzo di un biglietto è di 30 rubli, pari a 40 centesimi di euro. Le singole corse costano ancor meno se si acquista l’abbonamento o una carta ricaricabile chiamata Troika.

Tra parentesi, sono passata dal ricco medio oriente, affollato di spericolati autisti alla guida di mega SUV, alla fredda Mosca, senza riscontrare alcun cambiamento dal punto di vista "automobilistico". In pratica, i ricchi guidano l’ auto  se non addirittura hanno il proprio autista, tutti gli altri vanno...in metropolitana.


La parola della lingua locale che maggiormente ti piace e perché.
Здравствуйте che traslitterato nel nostro alfabeto diventa zdràstvujte. Si pronuncia più o meno così: “sdravstvuitie”.  È la formula di saluto più comune, il nostro “ciao” in russo. Peccato che sia anche una delle parole più difficili da pronunciare.


Come funzionano i saldi nella tua città, quando e dove acquistare?
I saldi sono numerosi, ogni due, tre mesi direi. Ci sono gli anticipi di stagione, quelli della stagione inoltrata e i super saldi di fine stagione, veramente convenienti. In ogni caso, a parità di qualità, purtroppo tutto, e sottolineo tutto, costa almeno il doppio che in Italia.


I Magazzini Gum
Un’esperienza di lusso e sfarzo da non perdere è la visita ai famosi Magazzini GUM.

Piazza Rossa, 3, Mosca, Russia, 101000

L’architettura dell’edifico è molto bella, risalente alla fine del XIX secolo, i prezzi, invece, un po' meno.



In compenso potreste sempre fare del bellissimo ed economico “window shopping”.


Mi raccomando non rimanete a mangiare dentro i magazzini, la qualità del cibo, lì, è molto turistica. Piuttosto preferite i baracchini ambulanti sulla Piazza Rossa o alla vicina Bottega Siciliana, per del cibo italiano come si deve, anche se piuttosto costoso.


Il prodotto locale che non manca mai nel tuo frigorifero
La panna acida, che si sposa benissimo con tutte le zuppe e i contorni di legumi. Non capisco perché in Italia non la si trovi così facilmente.


Per un evento di gala da quale parrucchiere mi manderesti?
Domenico Castello, il parrucchiere italiano delle dive, che per 300/400 euro ti fa taglio, piega e colore. Di fronte all’hotel Ucraina.

Kutuzovsky Ave, 5/3, Moscow, Russia




In quale luogo, mercato o supermercato, vai a fare la spesa?
I mercatini di frutta, verdura, miele, salsicce e formaggi pullulano, di solito vicino alle principali stazioni metro. I prodotti provengono dalle campagne russe e sono squisiti, oltre che tremendamente economici.


C’è un fumetto ambientato nel tuo nuovo paese?
Masha e Orso, che ora è tradotto in numerose lingue ed esportato in altri paesi del mondo. Nasce da una favola russa, di cui ha perso, però, l’appeal e il senso più profondo. Si tratta di una favola molto simile a quella a noi più familiare di Cappuccetto Rosso: Masha si perde nel bosco e si rifugia nella casa dell’Orso, che la obbliga ad essere la sua colf; però Masha è furba e, al contrario di Cappuccetto Rosso, si libera astutamente dalle grinfie dell’Orso da sola, senza l’aiuto del cacciatore. Come volevasi dimostrare, le russe hanno una marcia in più ;)




Qual è la domanda (dai, poi, anche la risposta) che avresti voluto ti facessi?

Quando tornerai in Italia?
L’Italia è il posto più bello al mondo, e anche quello dove si mangia meglio, ma per il resto non è molto “accogliente”. Spero che un giorno le cose cambino e non escludo di rientrare per qualche progetto di psicologia perinatale.




Piccola nota dell’intervistata

Con questa mia intervista spero di non aver fatto in alcun modo un torto alla cultura e al popolo russo. Per forza di cose la mia è una visione limitata e personale di Mosca, e in quanto tale non dovrebbe mai essere generalizzata.





E voi, avete mai visitato Mosca ? Avete indirizzi da svelarci, suggerimenti da dare o aneddoti da raccontare?


9 commenti:

  1. Ho vissuto a Mosca 5 anni...condivido in pieno tutta questa bellissima intervista

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  2. Ciao Francesca! Mi fa piacere che ti sia ritrovata nella mia intervista! Come ti sei trovata a Mosca? Quali souvenir ti sei portata via?
    Un caro saluto,
    Carmen

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  3. "Fertile"anche la tua intervista, oltre ad essere sempre terreno fertile tu...sai quanto ti stimi!
    È un po'stridente il contrasto tra l'atteggiamento distaccato tipico del russo e la voglia peró di fare festa, regalare cioccolatini. Freddo fuori ma teneri dentro? Ahaha! Scherzi a parte, viene un gran desiderio di visitare Mosca e poi... amo così tanto la vodka😀😁😉

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    1. Ciao Sara! Che cara che sei, grazie dei complimenti!
      Hai ragione quando parli del contrasto fra la voglia di festa e l'atteggiamento distaccato dei Russi, nel senso che per la mia esperienza questa è una città e una popolazione dai grandi contrasti.
      Anche le mie esperienze di aiuto ricevuto da estranei mi porta a pensare che, al di là di un modo di fare brusco e freddo, i Russi tanto freddi non siano. I pochi russi che conosco, una volta rotto il ghiaccio, sono affabili e molto generosi. Duri fuori ma teneri dentro, sì! Mio marito ha sempre una bottiglia di vodka a disposizione, vieni a trovarci quando vuoi! ;)

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    1. Hai ragione ad essere orgogliosa, per tanti motivi. A me i russi piacciono molto, anche se è il problema linguistico a rendermi difficile vivere a Mosca, ma ora sopravvivo, non riesco ancora a fare conversazione, ma qualche frase in russo la conosco e sto sempre più imparando la lingua...ma che dura però! ;)

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  5. Cara Caterina, adotto il tuo blog e questo post (sono un pò di parte, lo so, potevo adottare un altro post, ma mi piaceva questa intervista che mi hai fatto sulla mia vita di expat) su #adotta1blogger, il gruppo di FB dove si segnalano i contenuti di qualità e i blogger che valgono! Spero che ti piacerà far parte di questa community.

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    1. Grazie infinite Carmen per aver pensato proprio a me e al mio blog.

      Sono certa che mi troverò bene nella community di #adottaunblog che già conosco poichè mi è capitato di leggervi diversi articoli :)

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