...e guardo il mondo da un oblò! | Le interviste alle italiane che vivono all'estero | WH, Cate?








Stamani, io e altre mie tre nuove amiche italiane trasferitesi anch’esse come me da un’altra città straniera a Houston, eravamo a sorseggiare un caffè in una caffetteria dall’aria, a dir il vero, poco americana e molto parigina.
Come sempre accade nelle chiacchiere tra donne, da un discorso siam saltate ad un altro, senza sosta, finché non abbiamo trovato un po’ d'interesse e calma nel raccontarci passate esperienze vissute nelle città che hanno preceduto quest'ultima: aneddoti, disavventure ma anche solo informazioni su dove andare a mangiare il manouche più filante a Beirut – ovviamente questa ero io - o i macaron più buoni a Parigi. Senza dimenticarci del parrucchiere londinese che non ti faccia la cresta punk.






Così, sulla strada di casa ho ripensato ancora un po’ alle nostre chiacchiere e mi son detta: e se, invece che a sole 3, chiedessi questa tipologia di informazioni a 10, a 100 o a 1000 amiche, e potenziali tali, sparse per le città del mondo?
Ognuna di esse è all’estero per una ragione diversa e ognuna ha un bagaglio di conoscenze alle spalle che la rende migliore di qualsiasi guida turistica mai scritta perché quei cibi, quei luoghi, quelle città le hanno davvero vissute e continuano a farlo con entusiasmo e curiosità.





Così eccomi qui, a curare questa nuova sezione del blog,  dedicata alle numerosissime donne italiane che vivono all'estero, e che spero ci permetta di guardare i loro mondi, spesso lontani, dal nostro oblò.





Ogni settimana attraverso le mie domande e loro risposte cercheremo di conoscere, innanzitutto, un po’ loro, le nostre protagoniste: cosa le ha spinte a lasciare l’Italia, se lo hanno fatto da sole o con la famiglie al seguito, pentite di aver lasciato il vecchio lavoro e se ne hanno trovato o inventato uno diverso e migliore.





E dopo questa breve autobiografia da piccolo esploratore cercheremo di conoscere anche le città che le ospitano: come si vive, quante opportunità lavorative ci sarebbero per chi avesse voglia seguire il loro esempio, quanto “friendly” siano i suoi abitanti, i suoi piatti più tipici e dove mangiarli. Ma anche solo cosa non dire o fare mai per non passare da maleducati oppure cosa regalare se invitati a cena per la prima volta.





Spero che l’iniziativa sia accolta con successo e che ogni settimana ci leggiate con piacere.





Nel caso in cui, tra voi lettrici, ci fosse qualche italiana all’estero e abbia voglia di partecipare lasci un messaggio qui sotto o sulla pagina Facebook di What’s Happening, Cate? oppure scriva una mail a caterina _ amato @ ymail . com e verrà subito contattata.

Felici tutte noi di ascoltarla.


xoxo

Caterina Agata Maria

8 commenti:

  1. Se ti fa piacere, da Pechino, io ci sono! 😆

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    1. Ciao, certo che mi fa piacere!:)

      Se mi scrivi anche un semplice ...ciao ...all'indirizzo di posta caterina_amato @ ymail . com ti invierò tutte le informazioni per partecipare :)


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  2. Che idea carina! Io abito a Dublino da tanti anni, se cerchi partecipanti, mi farebbe piacere :-)

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    1. Ciao MartaC, purtroppo non riesco a contattarti....:(

      Scrivimi anche un semplice ...ciao ...all'indirizzo di posta caterina_amato @ ymail . com ti invierò tutte le informazioni per partecipare :)

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    2. Ciao Caterina, Ti ho appena mandato un'email, spero funioni! :-)

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    3. Purtroppo MartaC non ho ricevuto nessuna mail...o mi scrivi sulla pagina facebook di What's Happening, Cate? oppure scrivimi il tuo indirizzo mail qui nei commenti, solo se vuoi, che ti contatto io :)

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  3. ciao! sono alice e se cerchi ancora partecipanti, sarei felice di farlo. ti ho scritto una mail.

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