1 Punto: La Forma del Corpo. E tu, conosci la Donna a Clessidra denominata, anche, Donna a Otto? Le sue caratteristiche.




Miei carissimi quattro follower,
In questo post parleremo della forma del corpo a clessidra.

La Donna a Clessidra è doppiamente fortunata, innanzitutto, poiché ha le due parti del suo corpo, la superiore ed l’inferiore, naturalmente bilanciate e il punto vita ben delineato, perciò, non vi sono sproporzioni da riequilibrare.
E, come lessi in un libro su questo argomento, fortunata, perché è l’unica forma del corpo che non richiama l’idea di un frutto.

Ma non è finita qui.

La Donna a Clessidra, non solo è formosa per natura ma con tutte le curve al punto giusto è considerata la silhouette ideale, quella alla quale le altre quattro cugine  ( Donna a Fragola, Donna a Mela, Donna a Pera e Donna a Banana) tendono a prendere come punto di riferimento per attenuare le loro sproporzioni.
E se accumula qualche chilo di troppo? Distribuendoli equamente un po’ su tutte le sue curve non si noteranno molto anche perché il suo elemento caratterizzante, il punto vita, rimane in ogni caso delineato.


Se potessimo fare un piccolo salto nel tempo potremmo vedere che questa forma del corpo era già nota come silhouette ideale, e quindi molto di moda, in Europa e nell’ America del nord sin dalla fine del XVIII secolo,  e lungo tutta l'epoca vittoriana







Veniva indicata non come forma a clessidra, bensì come donna con il  “vitino da vespa”, ossia una circonferenza che non superava i 40 centimetri, in contrasto con la larghezza della gonna.



Ma ovviamente, non tutte le donne venivano dotate dalla natura del tanto desiderato vitino da vesta, perciò, le fashioniste del tempo ricorrevano a reggiseni modellanti ma, soprattutto, ai famosi corsetti rigidi, rinforzati da stecche di balena o metalliche, al fine di creare l’effetto di un seno e di fianchi più floridi, a seguito del costringimento del punto vita.


















L’effetto veniva, così, ottenuto ma, non con poche conseguenze. Innanzitutto, sul comfort delle donne del tempo. I corsetti comprimevano le costole inferiori obbligando chi lo indossava ad una posizione innaturale rendendola inadatta allo svolgimento di qualsiasi attività, ludica e lavorativa. Nonché, poi, sulla salute delle suddette, poiché il costringimento dell’addome provocava lo spostamento degli organi interni verso il basso.  


I corsetti, e di conseguenza il vitino da vespa, agli inizi del XX secolo caddero in un periodo di oblio sino a tornare in auge, alla fine degli anni ’40, grazie, anche, alla collezione di Christian DiorNew Look - del 1947, ispirantesi ad una femminilità sofisticata ed elegante. Tale collezione era caratterizzata da ampissime e fluttuanti gonne che accarezzavano i fianchi sinuosi, da spalle tonde e, ancora una volta, da una vita sottile. Dior contribuì non poco alla presa di coscienza, da parte delle donne dell’epoca, della femminilità legata alle proprie forme del corpo, dopo i decenni di austerità, anche nelle linee sartoriali, a cavallo delle due guerre mondiali.



Questa rinnovata enfasi per la femminilità e per, nuovamente, il corsetto, liberatosi, però, dalle rigide stecche e sempre più elastico e leggero, e ora chiamato guêpière, dal francese guêpe, vespa, perdurò sino alla fine degli anni ’50. E il vitino da vespa trovò nelle grandi dive quali Marylin Monroe, Liz Taylor, Sophia Loren, Gina Lollobrigida le sue testimonial ideali.







IDENTIKIT

Le spalle sono della stessa ampiezza dei fianchi
- Il torace ampio
Il punto vita è sottile e delineato
















- I fianchi sono sinuosi
- Il sedere è pieno
- Le cosce sono formose
- I polpacci possono essere snelli oppure pieni come quelli della cugina Donna a Pera
- Il fisico dà generalmente l’idea di essere florido, burroso.
- Indossa, generalmente la stessa taglia sia per la parte superiore che per la parte inferiore del suo corpo.


SONO UNA DONNA A CLESSIDRA SE:

Quando aumento di qualche chilo il grasso in eccesso si distribuisce in modo uniforme su tutte le mie curve, anche su spalle e braccia ma lasciando definito il punto vita, regalandomi, così, una silhouette ancor più sinuosa e non troppo appesantita. 

LA DONNA A CLESSIDRA STANDARD

È la Donna a Clessidra, di nome Carlotta, che prenderemo in considerazione come tipologia media.



Dal un punto di vista orizzontale:














- È alta 1,65/1,70 m.



- Indossa una taglia 44/46 per la parte inferiore del corpo e una taglia pressoché uguale per la parte superiore,
- Ha una coppa C,  D di seno,
- Il torace abbastanza largo,  porta una taglia 40/42,
- Braccia, piene,
- Vita, ben delineata,
- Pancia, se c’è, ricorderà, come quella di sua cugina Donna a Pera, un palloncino semisgonfio posto sotto l’ombelico
- Sedere, pieno e sporgente, comunemente chiamato “a mandolino”
- Fianchi, arrotondati,
- Cosce, tornite,
- Polpaccio, pieno, ma in linea con il resto del corpo. (Solo se la Donna a Clessidra sarà ingrassata molto, questo ricorderà un po’ la forma a  “salsicciotto”)
- Caviglie, non sottili.


Dal un punto di vista verticale:


La metà superiore del corpo - il suo busto - è proporzionata alla sua metà inferiore – le sue gambe. (seguirà a breve un post su questo argomento)

LA DONNA A CLESSIDRA E LE SUE 4 SORELLE
La Donna a Clessidra standard, Carlotta, ha altre 6 sorelle, conosciamole:

- Calliope, Donna a Clessidra sportiva con le spalle pronunciate.
- Caroline, Donna a Clessidra dal punto vita non troppo stretto.


- Cristina, Donna a Clessidra con il seno non voluminoso.
- Colette, Donna a Clessidra magra.


- Claudia, Donna a Clessidra magra ma con il seno abbondante.
- Celine, Donna a Clessidra senza curve.




LE VARIANTI DELLA DONNA A CLESSIDRA
Potrà, facilmente, succedere, infatti,  che delle Donne a Clessidra guardandosi allo specchio non riusciranno a rivedersi in Carlotta, la Donna a Clessidra tipologia media, che ho appena descritto sopra. Ogni donna, infatti, ha delle sue peculiari caratteristiche.

Potrà accadere che si abbia:
- Un seno poco voluminoso, una coppa B ad esempio,
- Punto vita non molto definito,
-  Un fisico, in generale, non troppo formoso.

Se è aumentata o dimagrita di peso potrà esser successo che la sua forma del corpo “autentica” sia un po’ “migrata”  verso un’altra, ad esempio verso:


- la forma a triangolo invertito, se avendo praticato sport fin da piccole, ad esempio nuoto, tennis o pallavolo avrà sviluppato ancor di più le spalle, già di natura pronunciate e snellito la parte inferiore.

- la forma a cerchio se, molto ingrassata, il punto vita che, generalmente, nella Donna a Clessidra autentica rimane definito, anche se prende qualche chilo, in questo caso si è allargato e si ritrova, così, ad essere una clessidra dal punto vita non molto stretto. In realtà la Donna a Clessidra, anche in questo caso, mantiene la sua classica forma ad 8 e la sua vita delineata per natura. Sarà solo la presenza della pancia, sporgente in avanti ad appesantirle la figura. Infatti la pancia che della Donna a Mela si “spande” anche in alto, soprattutto nella Mela a Diamante, nella Donna a Clessidra, avendo un il torace più stretto di quest’ultima, non potrà che sporgere in fuori solo in fuori e non di lato e in alto come in sua cugina Marianna Donna A Mela/Diamante autentica.
In ogni caso, l’aumento di peso generalizzato su tutto il corpo differenzierà sempre la Donna a Clessidra dalla Donna a Mela la quale, invece, i chili tenderà ad accumularli esclusivamente intorno alla pancia.

- la forma a triangolo, se, per natura è dotata di un seno meno sviluppato oppure di un bacino largo, evidenziato, ancor di più, da un punto vita che resta, comunque, magro e delineato. Potrebbe dover portare, come la Donna a Pera, una taglia più alta per la parte inferiore rispetto a quella necessaria per la parte superiore del corpo. Ma il suo seno è comunque più florido rispetto a quello di una Donna a Pera autentica.
Oppure verso la Pera magra, se anche lei è a sua volta una Donna a Clessidra magra. Ma la Donna a Clessidra quando ingrasserà lo farà anche su spalle e braccia, mentre, la Donna a Pera manterrà queste zone del corpo magre, concentrando i chili in eccesso solo sulla parte inferiore del corpo.
O ancora verso la Donna a Pera magra dal seno abbondante, se, dotata, comunque, di un seno voluminoso, è dimagrita snellendo, così, la parte inferiore. Ma il torace della Donna a Pera sarà, in ogni caso, sempre stretto ed esile, a differenza di quello della Donna a Clessidra autentica, certamente più ampio. E quando ingrasserà, la Donna a Pera dal seno abbondante, concentrerà i chili in eccesso, comunque, sulla parte inferiore, pur mantenendo il seno voluminoso. Invece la donna a clessidra se dovesse ingrassare lo farebbe un po’ dappertutto.

- la forma a rettangolo, poco androgina, se, dimagrita molto, avrà perso le sue curve. Gli elementi caratteristici che la denotano come Donna a Clessidra rimangono inalterati anche ora che è una Donna a Clessidra non formosa (spalle larghe, cassa toracica ampia seppur con seno non formoso,  punto vita delineato e fianchi meno curvi). Ma nel momento in cui dovesse aumentare di peso, come tutte le clessidre, anche la Donna a Clessidra non formosa distribuirà i chili dappertutto sul corpo mantenendo, però, il punto vita segnato, elemento che le differenzierà sempre dalle Donne a Banana autentiche.


Le quattro sorelle di Carlotta, Calliope, Caroline, Cristina, Colette, Claudia e Celine, dovranno essere più flessibili di lei e seguire non solo i consigli validi per la Donna a Clessidra autentica ma anche quelli pensati per le loro cugine, Donna a Fragola, Donna a Mela, Donna a Pera e Donna a Banana.
                                                                                                                                         

ESEMPI DI DONNE A CLESSIDRA









SUGGERIMENTI PER CREARE L’EQUILIBRIO VISIVO:
La forma a clessidra, come abbiamo più volte già detto, tra le 5 forme del corpo è quella più proporzionata nelle sue misure, quella alla quale tutti gli stilisti si ispirerebbero nel creare i vestiti per la loro donna ideale. Peccato che poi, per esigenze di mercato, taglino e cuciano abiti, quasi esclusivamente, per la Donna a Banana. In ogni caso, essendo la più equilibrata da un punto di vista verticale – la parte superiore del corpo è proporzionata alla parte inferiore - non ci sono molti consigli da dare se non alcuni accorgimenti per enfatizzarlo, se questo effetto ad 8 piace oppure per smussarne leggermente la sinuosità se, invece, si preferisce maggiormente un’immagine di sé più longilinea.

IN GENERALE
Non disdegnate:
- Per la Donna a Clessidra i migliori investimenti nel campo dell’abbigliamento non possono che essere abiti e accessori che ne mettano in risalto questa proporzione, cercando di mantenere, ogni volta, la vita stretta e delineata come punto focale dell’intero outfit.

-  Indossate sempre un buon  reggiseno per sottolineare ancor di più le vostre curve e definire ulteriormente la vita. Non c'è niente come un buon  reggiseno per sollevare la linea del busto conferendovi un punto vita ancor più definito.

-  Scegliete  indumenti in tessuti morbidi che accentuino, sfiorandole, le vostre curve. Maglieria leggera, abiti in seta o in cotone costituiscono certamente delle ottime scelte per voi.

-  È importante anche che il capo che indossate nella parte superiore si adatti perfettamente alla linea delle vostre spalle. Nel caso in cui, questa, dovesse essere cadente, bhè,  ne risentirebbe tutto l’outfit meticolosamente costruito, risultando sciatto e trasandato.


Cosa evitare:
-  Evitate di indossare abiti ed, in generale, un abbigliamento che non sia perfettamente della vostra misura. Maglie, top ampi ed informi non faranno altro che dare l’impressione di essere più “larghe” del reale. Così come pantaloni, gonne più strette del dovuto, allo stesso modo, daranno un’idea di voi più “pesante” di quanto non sia realmente.

-  Cercate di non indossare camicie fuori dai pantaloni o dalle gonne. Il drappo che cade impietosamente verso il basso impedisce alla camicia di seguire la linea della vostra vita facendovi sembrare più larghe.

-  Fate grande uso, ma intelligente, di cinture. Se avete il busto corto, seppur la vita stretta, una cintura larga non farà altro che accorciare, ancor di più, la percezione della parte alta del vostro corpo.

-  Sarebbero da evitare, ancora, tutti i reggiseni a fascia o senza spalline oppure quelli a triangolo, necessitando il vostro seno florido di buon sostegno che tali modelli non sono in grado di soddisfare. Così come,  sono da evitare i reggiseni push-up e quelli imbottiti, semplicemente perché non c'è bisogno di
sottolineare il busto!
 

SE VOLETE ENFATIZZARE L’EFFETTO A 8
Non disdegnate:
-  Se dotate di un decolté florido e di un collo lungo preferite le scollature a V,  per esaltarlo ed allungare visivamente tutta la silhouette oltre che,  per attirare proprio l’attenzione sul vostro punto vita stretto.

-  Vi donano i trench, chiusi in vita con la cintura, oppure i cappotti detti a vestaglia, senza bottoni e chiusi in vita, anche questi, da una cintura, vanno bene di qualsiasi lunghezza – ma un occhio alla vostra altezza lo butterei in ogni caso – oppure i cappotti classici con abbottonatura centrale della lunghezza al ginocchio.  Fate attenzione, però, che non siano doppiopetto, questo è un modello, per voi, da bandire.  

-  Se non siete troppo burrose potreste provare dei pantaloni semplici, senza ornamenti con la gamba leggermente larga ma a vita alta. Questo dettaglio metterà l’accento sulla linea dei fianchi ma la linea semplice del pantalone non vi farà apparire falsamente in sovrappeso.

Indossate pure in tutta tranquillità gonne voluminose e a ruota oppure gonne a tulipano, poiché sono in grado di enfatizzare ancor di più la vostra vita sottile. Così come vi donano molto le gonne a matita
















-  Tutti gli abiti e le gonne in wrap style sembra siano state creati appositamente per voi e per la vostra figura. Questa tipologia di abiti aderisce bene in vita, sottolineandola senza dare ulteriore volume al busto. Indossateli senza esitazioni.
















Cosa evitare:
- Un abbigliamento in tessuto rigido e dalle forme eccessivamente costruite e di design che non “abbracci” le linee del vostro corpo.

-  Di indossare abiti a trapezio oppure in stile impero o ancora abiti voluminosi e che cadano dritti, senza seguire la linea della vita. Così come le tuniche a sacco o le bluse troppo larghe. Creerebbero uno spiacevole effetto boxy che vi darebbe un’area troppo quadrata e goffa. 















SE VOLETE SMUSSARE LE SINUOSITÀ DEL CORPO:

Non disdegnate:
-  Preferite un abbigliamento in colori monocromatici, per entrambe le parti del corpo. Colori differenti e soprattutto chiari per la parte inferiore non farebbero altro che regalarvi, quale effetto ottico, qualche chilo di troppo, in realtà inesistente.

-  Abiti con linee verticali o cuciture che vanno idealmente dall’alto verso il basso aiuteranno la linea dell’occhio a creare una silhouette maggiormente slanciata e meno curvy.

-  È certamente una buona idea quella di tenere la giacca non abbottonata. Il profilo aperto della giacca creerà su di voi un effetto snellente ed allungante. Inoltre, se la giacca è sagomata e si adatta alle vostre forme, seppur aperta, continuerà ad avere una perfetta vestibilità.

-  Scegliere scarpe che riescano a slanciare la vostra figura come quelle dotate un leggero tacco, oppure le peep toe o open toe e preferitele in colori non troppo contrastanti con il resto della gamba. L’effetto allungante è garantito.



Cosa evitare:
-  Fate attenzione ad indossare abiti con ruches, paillettes , fiocchi e altri fronzoli, soprattutto nella zona attorno al seno ed ai fianchi. La linea del vostro corpo è già sufficiente ad attirare l’attenzione altrui.

- Vietate i colli alti e le scollature poco profonde, quali quelle a barca oppure a madonna. Preferite, invece, le scollature a V e quelle quadrate. 

- Le giacche a doppiopetto o non sagomate sul vostro busto. Vi conferirebbero un’aria boxy.

- Evitate i jeans con le tasche sul sedere oppure le camicie con le tasche sul seno, a maggior ragione se dotate di flap.










Avete ulteriori suggerimenti su come migliorare ulteriormente la silhouette della Donna a Clessidra?


xoxo

M. Agatha

2 commenti:

  1. Sono una donna confusissima sulla sua forma... una volta ero convinta di essere una donna banana, perchè tutti mi han sempre detto beata te che sei magra, beata te che puoi metterti di tutto... però ho sempre avuto il fianco... Non riesco a identificarmi a pieno in nessuna delle forme che elenchi... L'unica che escludo assolutamente è quella a fragola... poi penso di non essere nemmeno una banana perchè comunque le mie forme le ho... la mela la escluso perchè pur avendo le gambe slanciate ho la forma delle anche e dei fianchi e un punto vita non molto segnato ma cmq presente... poi non ingrasso molto e quando prendo quei pochi kili si distribuiscono.. Nella figura a pera non mi ci ritrovo molto... perchè ho si i fianchi ma le gambe sono abbastanza slanciate, i polpacci non sono grossi, la vita e il torace non sono particolarmente più stretti dei fianchi... mi vedrei quasi come una clessidra... ma non sono molto formosa... e ho il punto vita solo accennato... :/

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  2. Ciao anonimo,

    dalla tua descrizione escluderei anche io donna a mela, pera e fragola. Molto probabilmente potresti essere una donna a banana - ne hai tutte le caratteristiche, gambe slanciate, non ingrassi e se ingrassi distribuisci i Kg un po' dappertutto, punto vita non segnato ma nella variante un po' più curvilinea della forma a 8, Brigitte per intenderci :) e non Beatrice.

    Oppure potresti essere una donna a clessidra poco formosa, Colette. In ogni caso che le caratteristiche della donna a clessidra dovresti continuare ad averle, perciò cassa toracica ampia pur con poco seno, polpaccio tornito per quanto magro, sedere sporgente e non piatto. è così? fammi sapere

    Se vuoi potresti inviarmi una tua foto in costume per avere delle ulteriori conferme sulla donna a banana curvilinea, Brigitte, come io credo. :)

    a presto

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